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mercoledì 8 giugno 2011

Referendum: Il nucleare

Come sappiamo al referendum del 12 e 13 Giugno si voterà anche per il nucleare.
Ci è stato detto che le centrali nucleari rappresentano il futuro, sono pulite, non pericolose e soprattutto ci renderanno autonomi dal punto di vista energetico, ma andiamo per ordine.
 l’Italia attualmente è costretta a comprare grandi quantità di energia da altri paesi, circa l’80% dell’importazione avviene dalla Svizzera e dalla Francia, a sua volta di questa percentuale, circa il 40% per quanto riguarda la Svizzera e l’87% per la Francia, viene prodotta con centrali nucleari.
La domanda è questa. Secondo voi realizzare centrali nucleari renderà finalmente l’Italia un paese autonomo dal punto di vista energetico?
Io penso che l’autosufficienza sia possibile solo in caso di una disponibilità reale di mezzi e materie prime. Il mezzo in questione sarebbe l’impianto nucleare, però la domanda sorge spontanea.
Come diavolo fanno a far funzionare il tutto? Logicamente con le materie prime. Ma in Italia abbiamo gli elementi necessari per mandare avanti una centrale nucleare?
 Vi risulta che l’Italia ha giacimenti d’uranio? La risposta è si e no, poiché di uranio ne abbiamo, ma è talmente poco che il giacimento più grande, nei pressi di Novazza, già negli anni 60 non fu giudicato in grado di coprire il fabbisogno delle centrali nucleari esistenti, figuriamoci per quelle future.
Quindi, dal momento che non abbiamo le materie prime le cose sono due:
1) Dichiariamo guerra e conquistiamo un paese ricco di uranio.
2) Lo compriamo da altri paesi.
Fatta esclusione, per ovvi motivi, del punto uno, l’unica alternativa è quella di acquistarlo all’estero.
Allora di quale autonomia stiamo parlando se continueremo ad essere dipendenti da altri paesi?



Faccio un esempio giusto per rendere l’idea:
Ci troviamo in un piccolo paese di montagna. L’inverno è molto freddo e sfortunatamente la legna a disposizione non è molta.
Una sera un uomo basso entra nell’osteria e si siede ad un tavolo al fianco ad un uomo alto.
-Sai uomo alto, ho deciso di non usare più i termosifoni per scaldare casa-
-Ah, e come mai uomo basso?- Risponde l’altro.
-Beh, mi sono stufato di pagare il metano alla società interessata- Continua l’uomo basso.
-Ho deciso che da oggi, per quanto riguarda il riscaldamento, sarò autosufficiente-
-Autosufficiente?- Risponde incredulo l’uomo alto –E come?-
-Semplice, ho fatto molti sacrifici e alla fine ho costruito un bel caminetto- Prosegue soddisfatto l’uomo basso.
-Interessante, molto interessante- Dice l’altro.
L’uomo basso sembrava molto soddisfatto.
Dopo qualche minuto di silenzio l’uomo alto domanda.
-La legna dove la prendi? Lo sai che se ne trova poca da queste parti e costa molto-
-La legna?- Rispose l’uomo basso sbalordito –Ah giusto la legna … non ci avevo pensato-
Così quell’inverno l’uomo basso morì di freddo.
Fine della storia.


Seconda cosa. E’ stato detto che il nucleare è il futuro. Potrei volgarmente dire, che bel futuro di merda, ma non lo dico.
Ma ci rendiamo conto dell’assurdità di questa affermazione?
Io quando penso al futuro mi immagino degli impianti in grado di essere facilmente smantellati, sicuri, puliti e trasparenti.
Il nucleare di oggi può garantire tutto questo? Io penso di no.
Questa non è la sicurezza che io voglio, si tratta di strutture spaventosamente pericolose rese solo più sicure, e dal momento che è un qualcosa creato dall’uomo, e quindi lontano dall’essere perfetto, rischi concreti ce ne saranno sempre.
Dopo Chernobyl ci hanno rincoglionito dicendo che mai più si sarebbe verificata una tragedia di quelle dimensioni. Infatti lo vediamo oggi, in seguito al disastro di Fukushima, dove alcuni ingegneri nucleari in queste ore hanno addirittura chiesto di alzare il livello massimo di crisi nucleare da 7 (Chernobyl) a 8 della scala INES.
Ma è successo per colpa dello tsunami. Possono rispondere alcuni.
Per lo tsunami si, ma hanno funzionato a dovere gli impianti di raffreddamento? Logicamente non era prevedibile una cosa di questo genere, ma veramente crediamo che gli incidenti avvengono solo per cause artificiali? Non abbiamo preso in considerazione dei possibili disastri naturali? Ogni giorno ci sono terremoti, frane, eruzioni e chi più ne ha più ne metta.
E’ successo tutto questo a causa dello tsunami non per colpa dell’uomo.
Esplosione alla centrale di Fukushima
A voi basta questa risposta? Visto che non è colpa di nessuno va tutto bene allora?
Chernobyl è una città morta e non sarà abitabile per migliaia di anni a causa dell’alta radioattività,  lo stesso varrà per l’area di Fukushima.
Ma ci rendiamo conto di quello che è successo? Se andiamo avanti di questo passo tra mille anni, dubito fortemente che ancora ci sarà l’uomo, non ci sarà più un posto sulla terra non contaminato dalle radiazioni. L’unica fortuna è che il combustibile nucleare, almeno si spera, non durerà tanto a lungo. Eh si, perché tra le altre cose l’uranio in natura è pochissimo, secondo alcuni le riserve dureranno 50-100 anni per non contare il fatto che più una cosa si esaurisce più il prezzo sale.
Di quale futuro stiamo parlando?
Le cose peggiori si sentono dalla televisione.
Una persona si è azzardata a dire che Chernobyl può essere benissimo riabitata e che non è così pericolosa come si pensa. Ecco, io questa persona la prenderei per i capelli (se solo li avesse) e gli farei vivere il resto della vita in uno dei tanti palazzi disabitati della cittadina ucraina.
La città fantasma di Chernobyl
Un altro invece alludeva con presunzione al fatto che dei 4.000 bambini malati di cancro, a causa del disastro, solo 14 sono morti. E allora? Gli altri 3986 non hanno avuto un semplice raffreddore. Ma vi rendete conto cosa voglia dire fare la chemioterapia? E’ una cosa mostruosa per una persona adulta, figuriamoci per un bambino.
Questi idioti dicono che non bisogna buttarla sul sentimentalismo. Ma questa è la realtà.
Sarà che quando andavo alle elementari, tramite un progetto della scuola, vennero ospitati dalla Bielorussia circa 10-15 bambini nati con deformazioni del corpo a causa del disastro di Chernobyl.
Avrò avuto 10-11 anni e vedere quei bambini della mia stessa età senza un braccio, senza una mano e, nel migliore dei casi, con qualche dito deformato, mi ha veramente scosso.
Chissà cosa succederà a causa del disastro di Fukushima.
Ma andiamo avanti.
Il problema delle scorie nucleari. Paesi come gli Stati Uniti non sanno come fare, figuriamoci in Italia, dove non siamo neanche in grado di levare la mondezza da una città. Ma vi immaginate che razza di business è il nucleare? Con tutti i soldi che gireranno poi, la criminalità organizzata starà a guardare? In un paese come il nostro, credono veramente di riuscire a tenere alla larga la criminalità organizzata da questa miniera d’oro?
Per non parlare poi dei tempi di realizzazione e di guadagno.
In Italia ci vorranno, ad essere ottimisti, dieci anni per costruire un impianto nucleare, a questo va aggiunto il fatto che ci vorranno circa 40-50 anni prima che con il nucleare si inizi a guadagnare. Riallacciamoci al fatto che i giacimenti di uranio dureranno circa 50-100 anni e soprattutto il fatto che smantellare una centrale nucleare costa più della sua realizzazione.
Ma ancora ne vogliamo parlare?
Energie rinnovabili
Invece di spendere miliardi e miliardi di euro per un qualcosa di pericoloso che durerà poco, concentriamoci sulle energie rinnovabili.
Non permettono di produrre quanto il nucleare? Bene, allora investiamo seriamente in questi settori.
L’eolico, il geotermico, le biomasse, il fotovoltaico questo è il futuro. Si tratta di forme di energia pulita e rinnovabile. Ancora non possono competere con il nucleare dal punto di vista della produttività, ma sono settori che hanno fatto, stanno facendo e continueranno a fare passi da gigante.



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